L’attualità del messaggio dei Santi Luigi e Zelia Martin

Conosciamo bene degli aspetti della vita quotidiana di questa famiglia del XIX secolo grazie alle numerose testimonianze segnalate attraverso la voluminosa corrispondenza familiare e gli scritti di Santa Teresa del Bambino Gesù.

La vita di famiglia

Fatti l’uno per l’altro, i coniugi Martin si ameranno sempre profondamente, delicati e attenti l’uno per l’altro. Esigenti e generosi nell’educazione dei loro figli, li fanno crescere nell’amore di Dio e del prossimo. Luigi e Zelia vivono in pienezza la loro vocazione di padre e di madre, anche attraverso le difficoltà che incontrarono.

Con la  scelta di una vita semplice per la loro famiglia, Luigi e Zelia non prendono parte al gioco degli eventi mondani a cui la loro situazione sociale e la loro ricchezza acquisita dal lavoro potrebbe esporli.

La vita sociale

Luigi e Zelia Martin sono attivi nella vita quotidiana, affrontando con decisione le difficoltà inerenti alla vita della loro azienda. Sono lavoratori, pronti a dare tutto se stessi; ma sono anche attenti nei confronti dei dipendenti, sostenendoli nelle loro difficoltà personali.

Prestano ancora attenzione ai più svantaggiati, in particolare per il loro coinvolgimento in varie opere come il Circolo Vital Romet e la Conferenza di San Vincenzo, dedita ad attività caritative in favore della popolazione più povera. Sono generosi, attenti ai più piccoli e ai più poveri che gli rendono il  bene con il loro grato affetto.

La vita ecclesiale

Parrocchiani assidui, si recano ogni mattina alla messa dei lavoratori. Luigi vive l’esperienza dell’adorazione notturna. Entrambi partecipano a diverse confraternite o associazioni di pietà. Luigi si reca spesso in pellegrinaggio verso questo o quel santuario. Entrambi hanno una grande considerazione per i sacerdoti e testimoniano ancora il loro amore per la Chiesa.

La fede e la preghiera sono per loro il pane quotidiani, Dio è sempre il primo ad essere servito attraverso le diverse occupazioni della vita quotidiana.

Le difficoltà della vita

Luigi Martin e Zelia Guérin sono inizialmente provati dal discernimento della loro rispettiva vocazione che li vede passare dal desiderio della vita religiosa alla grazia del matrimonio attraverso una vita sponsale e familiare, felice e piena. Perdono quattro bambini piccoli. Vivono con non poche difficoltà l’educazione di Leonia, la terzogenita di casa Martin, ma proprio questa figlia, divenuta religiosa visitandina, il 18 dicembre 2014 è stata proclamata Serva di Dio per la fama di santità che attraversa la sua esistenza, completamente dedita all’amore di Dio e all’amore del prossimo.

Entrambi sono provati dalla malattia alla fine della loro vita terrena. Nel 1876 Zelia scopre di avere un tumore al seno, la malattia è già in stato avanzato e consuma rapidamente la sua vita, nonostante la tenacia e la determinazione della donna che lotta fino all’ultimo. Zelia muore all’età di 46 anni, lasciando nella desolazione il marito e cinque figlie, tutte ancora minorenni.

Nel 1889, Luigi si ammala di arteriosclerosi cerebrale, una malattia che provoca segni di demenza e obbliga a ricoverarlo in una clinica psichiatrica. Vi resta tre anni. Torna a Lisieux e vive teneramente accudito da Celina, l’unica figlia che aveva scelto di restare nel mondo per prendersi cura del padre. Divenuto emiplegico, termina i suoi giorni il 29 luglio 1894 a La Musse, nella residenza della famiglia Guérin.

Una vita, un messaggio

Con la loro vita semplice e ordinaria, inserita nel contesto sociale e culturale del loro tempo, la vita dei Santi Luigi e Zelia Martin, segnata da gioie e dolori, rappresenta un’opportunità e un esempio per la Chiesa e il mondo, una testimonianza che aiuta a capire l’importanza del vero amore vissuto in famiglia, prima tra coniugi e poi tra genitori e figli.

La vita di Luigi e Zelia Martin invita a mettere Dio al primo posto in ognuna delle nostre famiglie per continuare a “Vivere d’amore” secondo l’espressione della loro figlia di Santa Teresa e come testimonia la vita della loro figlia Leonia, “la Serva di Dio, Suor Francesca Teresa”.

Con la loro vita donata a Dio e tradotta concretamente nelle vicende quotidiane dell’esistenza, i Santi Luigi e Zelia manifestano che la santità coniugale e familiare non è solo desiderabile ma anche accessibile a tutti. Una santità a portata di mano.