“Vivere d’amore è scacciare ogni paura”.

Teresa scriveva queste parole più di un secolo fa. Il tempo non altera la loro forza.

Santa Teresa di Lisieux, prima Teresa Martin, poi suor Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, era una donna fragile e volitiva allo stesso tempo. Il fascino, l'amore, l'interesse che suscita non sono frutto di imprese straordinarie. La sua vita fu breve e semplice.

L'universalità del suo messaggio sta nella sua umanità. Gli avvenimenti che segnarono la vita di Teresa assumono significato e importanza dal modo in cui furono vissuti e furono vissuti con la forza del cuore e l'esigenza di un'anima grande. Teresa Martin ha scelto di fidarsi di Dio, di lasciarsi invadere dall'amore e di viverlo attraverso le più piccole azioni di ogni giorno.

Ecco la sua storia…

Basato sull'idea di un pilota in pensione suggerita a Madre Agnès de Jésus (Paolina, sorella di Teresa) alla fine degli anni '30 e allestito sul sito della Basilica nel 2006, questo piccolo museo delle cere vi permette di scoprire, grazie ai personaggi molto toccanti creati da Grévin, le principali tappe della vita familiare e spirituale di Santa Teresa, dalla sua nascita ad Alençon fino alla sua morte nel Carmelo di Lisieux.

Ogni scena è illustrata da un estratto della “Vita per immagini di Santa Teresa del Bambino Gesù” (1922).


Gennaio 2 1873

Nascita ad Alençon

Teresa è nata di giovedì alle 23:30. “sotto una stella felice”, circondata dai suoi genitori Louis e Zélie, e dalle sue sorelle Marie, Pauline, Léonie e Céline. Sarà battezzata il 4 gennaio nella basilica Notre-Dame di Alençon.

“Nel milleottocentosettantatre,
Il 2 gennaio, quasi a mezzanotte,
La gentile “Piccola Teresa”
È venuto sulla terra, senza rumore.
“Per cantare l'Amore, lei è nata”,
Disse il suo angelo con un cuore di fuoco,
“Grande sarà il suo destino”
Il Cielo rispose: “Gloria a Dio! »

4 marzo 1877*

La pratica delle virtù

Molto amiche, Thérèse e Céline contano le loro pratiche su un rosario nel giardino di rue Saint-Blaise ad Alençon, sotto lo sguardo del vicino.

*Lettera di Zélie alla figlia Pauline

Aveva solo tre anni,
E già, secondo la sua confessione,
Ha mostrato un coraggio virile,
«Non rifiutare nulla al buon Dio.»
Con Céline, sua sorella
Parla delle sue imprese,
E, in silenzio, per essere discreto,
Li conta sul mignolo.

Novembre 15 1877

Il suo nome nel cielo

Dopo la morte di Zélie, Louis e le sue figlie arrivarono a Lisieux nel novembre 1877 e si stabilirono a casa dei Buissonnets. Qualche anno dopo, una sera d'autunno, mentre passeggiava con suo padre, vide il suo nome nel cielo. Queste sono le stelle della costellazione di Orione che formano una T.

Cosa ci fai qui, ragazzina?
Nelle mani del tuo amato padre?
“Guardo una T scintillante,
È formato da perle d'oro;
Per vederlo a mio agio,
Papà, prendimi, se vuoi?
Oh felicità! Mi chiamo Teresa,
Lo trovo scritto in Paradiso! »

13 maggio 1883

La guarigione di Teresa mediante il sorriso della Vergine Maria

Dopo la partenza della sorella Paolina per il Carmelo, Teresa soffre di una strana malattia. Luigi fece dire una novena alla Madonna delle Vittorie. Marie, Léonie e Céline pregano ai piedi del suo letto. All'improvviso viene guarita dal “delizioso sorriso della Beata Vergine” davanti alla statua di famiglia.

Da bambino, la gente ti ammirava in estasi.
Ma perché, in questo momento,
Così vicino al raggio che ti incendia,
Sulla palpebra, un diamante?
“È quella la luce divina
Ben presto scomparve dai miei occhi,
E il sorriso di mia madre,
Lo vedrò solo in Paradiso! »

8 maggio 1884

Prima Comunione nell'Abbazia Benedettina di Lisieux

Teresa fece la sua prima comunione nell'abbazia di Notre-Dame du Pré dove risiedeva. Ha undici anni. “Ah! Quanto fu dolce il primo bacio di Gesù alla mia anima!” scrisse nei suoi manoscritti.

O giorno celeste, senza nuvole,
Oh Prima Comunione!
Che, in linguaggio sublime,
Thérèse la chiama “fusione”.
Sembrava felice,
Piangendo d'amore e di felicità,
Perché “gioia infinita
Nelle inondazioni gli penetrarono il cuore…”

Dicembre 25 1886

Grazie alla completa conversione di Teresa

Dopo la morte della madre, Teresa era diventata molto sensibile e per dieci anni pregò il Signore di aiutarla a riscoprire la gioia di vivere. Il miracolo avvenne a Les Buissonnets, mentre tornava a casa dalla messa di mezzanotte. In un istante, Gesù cambiò il cuore di Teresa. Divenne forte e coraggiosa, sentì il bisogno di dimenticare se stessa per compiacere gli altri e iniziò il terzo e più bello periodo della sua vita. Si sentì pronta a donare la sua vita a Gesù e avrebbe lottato per entrare nell'ordine carmelitano all'età di quindici anni.

Zelo per la salvezza delle anime

seguito da “la grazia del Natale”;

Dal suo cuore, le fiamme ardenti

Ricevono il perdono dal Cielo.

Chi non conosce questa storia?

De Pranzini, il temibile brigante?

Che Teresa, dopo la sua vittoria,

Chiamato "il suo primo figlio..."

Ottobre 31 1887

Visita a Monsignor Hugonin

Dopo aver chiesto a suo padre, il giorno di Pentecoste, il permesso di entrare nel Carmelo all'età di 15 anni, Teresa incontra mons. Hugonin, vescovo di Bayeux, che le consiglia di aspettare fino ai 21 anni. Si era raccolta i capelli in una crocchia per sembrare più vecchia.

Ecco l'adorabile adolescente
Davanti al Monsignore di Bayeux;
Invecchiare – trucco innocente –
Si è raccolta i capelli!
«Parla, Thérèse», disse suo padre,
Senza paura, spiega il tuo scopo. »
Ma il Vescovo e il Gran Vicario
Ascoltatelo, senza decidere nulla!

Novembre 20 1887

Udienza di Papa Leone XIII

Approfittando di un pellegrinaggio diocesano a Roma, il suo primo viaggio importante, Teresa chiese una deroga a Papa Leone XIII, (“così vecchio che sembra morto” dirà maliziosamente) per entrare nel Carmelo prima della maggiore età. Ma il sovrano pontefice gli risponde : “Fai quello che ti dicono i tuoi superiori“. Teresa perseverando, concluse: “Entrerai se il Buon Dio lo vorrà!"

Ai piedi di Papa Leone Tredici,
La seguiamo come ultima risorsa.
Ti benedice, povera Teresa!
Ma ahimè! senza decidere il tuo destino.
Era l'ora della tua debolezza,
Un'altra ora, un giorno, suonerà:
Nella gloria e nella gioia,
Il Vaticano ti rivedrà...

Gennaio 10 1889

Benedizione alla chiusura del cancello

Il 9 aprile 1888, Teresa postulante entra nel Carmelo. Dieci mesi dopo, sotto lo sguardo di mons. Hugonin, esce per l'ultima volta dal chiostro in abiti nuziali per ricevere la benedizione di suo padre, Louis Martin. Quel giorno vestì l'abito carmelitano.

Teresa, sulla soglia del Monastero,
Il giorno in cui prese l'abito,
Si inginocchia davanti a suo padre,
E lui, pieno di fede, la benedisse.
“O spettacolo degno degli Angeli”,
Così semplice, ma così toccante!
Presenti, falangi celesti,
Questo olocausto all'Onnipotente.

Gennaio 17 1889

Suor Teresa novizia

Prendendo il nome di Suor Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, la novizia conobbe le gioie e le prove della vita claustrale carmelitana. Le piace strappare le foglie delle rose durante la prova nel cortile.

Gesù attira il novizio
Più al Calvario che al Tabor.
Lei accoglie il sacrificio,
Come una grazia, un vero tesoro;
Ma, sulle croci della sua amante
Un velo da parte di Dio fu gettato.
Tu che la ammiri sorridente,
Saprà tutto nell'eternità...

Gennaio 20 1896

Redazione di manoscritti

Su suggerimento di suor Maria del Sacré-Cœur (Marie Martin), durante una pausa nel dicembre 1894, Thérèse inizia a scrivere i suoi manoscritti che saranno riuniti dopo la sua morte sotto il titolo “Histoire d’une soul” pubblicato nel 1898. Il Manoscritto A a Madre Agnès per il suo compleanno il 20 gennaio 1896 e, gravemente malata, lasciò incompiuto il Manoscritto C nel giugno 1897. Ciascuno dei manoscritti termina con la parola “amore”.

Nella sua cella solitaria,
Lontano dallo sguardo umano,
Nel silenzio e nella preghiera,
Ha lavorato con le sue mani:
Pittura e biancheria intima
Occupando il suo tempo a turno;
La sera scriveva la sua Vita,
Nel soffio dello Spirito d'amore.

30 settembre 1897

Thérèse esala l'ultimo respiro

"OH ! Lo adoro! Mio Dio... ti amo"saranno le sue ultime parole. Nell'infermeria, circondata dalle sue consorelle, crocifisso in mano, Teresa esala l'ultimo respiro alle 19. In una lettera d'addio datata 20 giugno 9 e indirizzata al suo fratello spirituale, padre Maurice Bellière, missionario, scrive : “Io non muoio, entro nella vita e tutto ciò che non posso dirvi quaggiù, ve lo farò comprendere dall’alto del Cielo…"

In una lenta agonia,
Terribile e così bello allo stesso tempo,
All'improvviso la sua fronte si illumina,
Sembra dire: “Capisco!” »
E, quando il suo occhio è pieno di luce
Si abbassa in questa pallida dimora,
Teresa fuggì lontano dalla terra,
Dopo essere morto d'amore...

L'accesso al museo è gratuito. Vi ringraziamo anticipatamente per la vostra partecipazione gratuita alle spese.