Storia di un’anima

« Sento che la mia missione sta per iniziare, la missione di far amare il buon Dio come io lo amo, di dare la mia piccola via alle anime » (Ultimi colloqui, 17 luglio 1897)

Il 30 settembre 1898, un anno esatto dopo la morte di Teresa, Madre Agnese e Madre Maria di Gonzaga, priora in carica, pubblicano una circolare necrologica eccezionalmente lunga (476 pagine !) inviata a tutti i carmeli francesi. La rimanenza fu venduta (tiratura : 2000 esemplari, prezzo : 4 franchi).

Infatti, Madre Agnese aveva riunito i manoscritti della sua piccola sorella (li si chiamerà più tardi A, B e C) scritti per “obbedienza”, corretti gli errori d’ortografia (frequenti), fatto dei raccordi, soppresso qualche passaggio, diviso il tutto in capitoli. Dei tre destinatari, non ne restò che una sola : Madre Maria di Gonzaga. Secondo l’esigenza di questa, i manoscritti furono completati con poesie teresiane e qualche lettera. Il Carmelo temette una svendita di questo libro, finanziato senza entusiasmo dal generoso zio Guérin. Con sorpresa generale, una seconda edizione fu necessaria sei mesi più tardi (4000 esemplari) e presto una terza… Fu un’esplosione. Fino al 1956 si contarono 40 edizioni, senza parlare delle traduzioni iniziate nel 1901. Se ne sono recensite più di 50, numero sempre superato e incontrollabile, perché le edizioni pirata si sono moltiplicate.

Questo libro è stato strumento di conversione, di diverse guarigioni, in tutti i luoghi del pianeta. Tutto ciò spinse i ferventi pellegrini a venire a pregare la “piccola santa”, come la chiamano, sulla sua tomba al cimitero di Lisieux. Presto una guardia cimiteriale proteggerà questo luogo da pie degradazioni.

Fu nel 1956, dopo la morte di Madre Agnese, che aveva praticamente riscritto i testi della sorella, che si pubblicarono i tre manoscritti teresiani, avendo lo stesso Pio XII ordinato di ritornare agli originali.

L’edizione critica – fototipica –, curata dal padre carmelitano Francesco di Santa Maria (morto nel 1961) con un’équipe di carmelitane di Lisieux, fu un avvenimento considerevole. Teresa ne uscì “decapitata”, non edulcorata, ma lei stessa.

A partire dal 1969, une équipe proseguì il lavoro e continuò l’edizione critica delle 266 lettere ritrovate, delle 54 poesie (1979), delle 8 pie ricreazioni (1985), delle 21 preghiere (1988) e degli Ultimi colloqui (1971).

Questo lavoro (1969 - 1988), che ricevette il Gran Premio Cardinale Grente dell’Accademia Francese nel 1989, terminò infine con la Nouvelle Edition du Centenaire, in otto volumi (Cerf DDB).

L’opera riunita in un unico volume "Œuvres complètes" (Cerf - DDB) comprende 1600 pagine su carta india. L’insieme fu offerto il 18 febbraio 1993 a Giovanni Paolo II. La traduzione italiana del volume è curata dalla Libreria Editrice Vaticana - Edizioni O.C.D.