Le reliquie di santa Teresa nel mondo

Dappertutto, con manifestazioni diverse, è Teresa che è accolta, grazie al suo reliquiario. Migliaia di chilometri sono percorsi. Cosa cercano queste folle che vengono dappertutto, non solamente dalla Chiesa cattolica ma anche dalle diverse Chiese cristiane e da altre religioni (particolarmente l’Islam) ? Chi cercano ?

« Lo strumento di marketing mediatico » (come lo definisce un professionista del turismo) è molto povero, malgrado la bellezza del cofanetto offerto dal Brasile e il suo guscio protettivo in plexiglas. Le folle manifestano un entusiasmo sincero, senza atteggiamenti magici. Toccano il reliquiario, le fanno festa sia con un raccoglimento silenzioso, sia con i segni visibili della festa : la gioia, i fiori, gli applausi, i fuochi d’artificio, i canti, le orchestre. Ma manifestano soprattutto preghiera, venerazione, emozione perchè hanno appena partecipato all’Eucarestia, alla lode.

Si preparano al sacramento della Riconciliazione, vivono lunghi momenti di preghiera… Iniziano a conoscere Teresa, a leggere le sue opere, si procurano immagini e medaglie che la rappresentano. La venerazione delle reliquie è certamente un’esperienza del credente di fronte al sacro (una mussulmana in Libano : « E’ una benedizione di Dio »). Teresa ci aiuta a stabilire una relazione filiale con Dio. L’importante è dunque sapere ciò che le reliquie significano.